Comprare usato online: quali diritti hai davvero
Sul second-hand circolano due convinzioni sbagliate e opposte: che l'usato non abbia tutele, e che si possa restituire tutto senza conseguenze. Nessuna delle due regge.
Da chi stai comprando
È la domanda che decide tutto il resto. Se il venditore è un professionista, cioè un'attività con partita IVA che vende abitualmente, si applica il Codice del Consumo. Se il venditore è un privato su un marketplace o su un social, quelle tutele non ci sono: nessun recesso di legge, nessuna garanzia legale.
Sui siti di annunci fra privati resta al massimo la protezione della piattaforma di pagamento, che è una cosa diversa e ha regole sue.
Il diritto di recesso: 14 giorni
Comprando a distanza da un professionista hai 14 giorni dalla consegna per cambiare idea, senza dover spiegare perché. I giorni decorrono da quando entri in possesso del prodotto, non dall'ordine.
Comunicare la decisione basta: una email o un messaggio esplicito entro il termine. Da quel momento hai altri 14 giorni per rispedire l'articolo.
Due cose che spesso sorprendono. Le spese di restituzione sono normalmente a carico di chi rende, salvo diversa indicazione del venditore. E il recesso spetta ai consumatori: chi acquista indicando una partita IVA non è coperto.
In che stato deve tornare l'articolo
Puoi maneggiare il prodotto quanto serve a verificarne natura, caratteristiche e funzionamento, come faresti in un negozio fisico. Provare una borsa rientra. Usarla per una settimana no.
Se il bene torna con una diminuzione di valore dovuta a una manipolazione diversa da quella necessaria, ne rispondi tu. Per questo contano l'imballaggio originale, gli accessori ricevuti ed eventuali sigilli o etichette ancora attaccati.
La garanzia legale vale anche sull'usato
È il punto meno conosciuto. Sui beni di seconda mano la garanzia legale di conformità opera per un anno dalla consegna, come previsto dall'art. 133 del Codice del Consumo.
Attenzione a cosa copre. Non copre l'usura già dichiarata e fotografata: se la scheda diceva che gli angoli erano consumati, gli angoli consumati non sono un difetto di conformità. Copre la difformità rispetto a quanto descritto, cioè il caso in cui l'articolo arrivi diverso da come era presentato.
Se il pezzo non corrisponde alla descrizione
È la situazione più concreta, e si risolve prima con le foto che con le norme. Documenta subito quello che non torna, con l'imballo ancora a disposizione, e scrivi al venditore descrivendo la differenza.
Un venditore serio a quel punto si muove senza che tu debba citare articoli di legge. Se non si muove, il recesso entro i 14 giorni resta la strada più rapida.
Cosa deve essere pubblicato sul sito
Prima di ordinare, verifica che ci siano e siano leggibili: informativa su resi e rimborsi, condizioni di vendita, informativa sulle spedizioni, dati societari completi con partita IVA e sede, e i recapiti di contatto. Se una di queste manca, la tutela sulla carta c'è lo stesso, ma diventa molto più faticosa da esercitare.
Le nostre sono tutte nel footer, insieme alla pagina dedicata all'esercizio del diritto di recesso.
